2017 TRATER - TRATTAMENTI TERMICI INDUSTRIALI - MILANO

L’azienda Trater nasce, con altro nome, negli anni ’60 dallo spirito imprenditoriale dei fondatori Rino Grassi e Valerio Mariotti, per la costruzione di generatori di vapore.

 

L'esigenza di trattare termicamente i manufatti realizzati comportò da subito la necessità di disporre di un forno per la distensione delle saldature, messo a disposizione poi anche di altri costruttori che non disponevano di questi impianti e che poterono svilupparsi e progredire tecnologicamente grazie a questa opportunità.

 

Per la varietà di componenti da trattare provenienti da tutti i settori delle costruzioni impiantistiche italiane ed estere, il ramo dell'azienda che si occupava dei trattamenti termici divenne rapidamente, come il settore delle costruzioni, un'attività distintiva per innovazione tecnologica e per le soluzioni pratiche adottate, per conseguire il miglior risultato in termini di resistenza delle saldature soggette a sforzi e fatica ed in termini di stabilità geometrica dei manufatti, ricercata particolarmente dalle aziende costruttrici di macchine utensili.

Storia della Trater

Nel 1969 l'attività di trattamento termico viene scorporata definitivamente da quella di costruzione e il 16 giugno nasce TraTer.

Negli anni ‘70 si ingrandisce rapidamente fino a conquistare tutti gli spazi prima occupati dalla caldareria, che diventa solo engineering. Ora Trater si estende su una superficie di 30 mila metri quadri e fornisce anche i servizi di controlli non distruttivi,  sabbiatura, verniciatura e metallizzazione.

Negli anni 80 grazie all'apporto e alle idee dei figli del fondatore Vittorio e Patrizia Grassi, Trater inizia a lavorare materiali sempre più pregiati e prestazionali quali acciai inox, acciai legati, leghe di alluminio, leghe di rame e di nichel.

Oltre ai trattamenti di distensione e pwht Trater entra nel mondo dei trattamenti di qualità (ricottura, normalizzazione e quenching and tempering) e solubilizzazione.

Il primo forno della caldareria, che esiste ancora e marcia quotidianamente con la sigla "F1", è stato affiancato negli anni da altri 12 forni ancora più grandi e specializzati (fino a 30 metri di lunghezza per 7,5 di larghezza, 6 metri di altezza e temperature di esercizio fino a 1200°C). Ogni giorno vengono eseguiti cicli termici in accordo alle specifiche dei clienti, alle qualifiche di saldatura dei manufatti, alle esigenze dei materiali e delle geometrie trattate.

 

Negli anni ‘90, grazie alla qualità offerta, Trater diventa un riferimento nel campo del trattamento termico dei componenti critici per gli impianti chimici, petrolchimici e per la produzione e distribuzione di energia. Trater inventa e mette a punto il sistema di trattamento degli scambiatori di calore a piastre fisse eliminando i problemi di deformazione delle piastre tubiere e dei fasci tubieri, dovuti alle disuniformità di temperatura tra mantello e tubi, e i successivi problemi degli apparecchi in esercizio quali le cricche sulle saldature tra tubo e piastra e i fenomeni negativi connessi con lo stress corrosion cracking.

Nel 2000 Trater consegue l'attestato TUV AD 2000 - Merkblatt W 0 / TRD 2100, HP 0.

Con l'ingresso nell'organico della terza generazione (Ingg. Gabriele e Andrea Grassi) ed un team di ingegneri dei materiali, dell'automazione, energetica ed aerospaziale, Trater ha potuto partecipare ad alcuni dei più importanti progetti di ricerca scientifica degli anni recenti, quali ad esempio la realizzazione del Large Binocular Telescope, i generatori di vapore più grandi al mondo per la centrale termonucleare di Palo Verde, componenti per il progetto spaziale europeo Arian e per l'Agenzia Aerospaziale Israeliana, e ha eseguito i trattamenti termici dei componenti test per i superconduttori del Progetto ITER per la fusione nucleare.

Ora vengono trattati anche titanio e zirconio.

Dal 2008 Vittorio Grassi collabora con l'Istituto Italiano della Saldatura per i corsi Livello Comprehensive sui trattamenti termici dei giunti saldati (EWF 628-08).

L'Ing. Gabriele Grassi è uno dei primi tre qualificati presso l'Istituto Italiano della Saldatura come "Personnel with the Responsibility for Heat Treatment of Welded Joints Doc. EWF 628-08".

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