2017 TRATER - TRATTAMENTI TERMICI INDUSTRIALI - MILANO

VERNICIATURA CARPENTERIA

Il mercato offre diverse soluzioni per specifiche esigenze di resistenza alla corrosione.

Per il mercato industriale il primer deve essere necessariamente un prodotto a solvente. Trater ha tutte le autorizzazioni ambientali per poter applicare prodotti a solvente.

Un primer a solvente è più tollerante sui prodotti di carpenteria rispetto ai prodotti all'acqua, che sono formulati invece per "superfici ideali", con saldature perfettamente rasate, spigoli perfettamente arrotondati, totale assenza di spatter. Primer all'acqua su prodotti di carpenteria soffrono tipicamente di "rust blistering".

Una volta applicato il primer, è possibile proseguire coi cicli di verniciatura all'acqua, anche presso le officine dei nostri clienti per ritocchi o finiture.

A seconda delle esigenze dei clienti Trater offre i seguenti cicli di coating:

 

Per ambienti poco corrosivi, senza esposizione al sole, mano unica:

smalto epossidico pigmentato del colore richiesto

Per ambienti poco corrosivi, finitura ad opera del cliente autorizzato ad usare solventi:

fondo epossidico non pigmentato

 

Per ambienti poco corrosivi, finitura ad opera del cliente con prodotti all'acqua (tipicamente acrilici):

fondo epossipoliammidico

Per ambienti blandamente corrosivi, finitura ad opera del cliente con prodotti all'acqua (tipicamente acrilici):

fondo epossipoliammidico rinforzato ai fosfati di zinco

Per ambienti blandamente corrosivi, finitura ad opera del cliente autorizzato ad usare prodotti a solvente:

zincante epossidico

Per ambiente fortemente esposto a sole, agenti atmosferici, corrosione:

zincante epossidico, intermedio epossidico, finitura poliuretanica pigmentata col colore richiesto.

Per lavoro in temperatura (150-530°C):

zincante inorganico

 

Di seguito maggiori dettagli sui prodotti utilizzati:

Primers:

Primer epossipoliammidico:

Primer appositamente formulato per essere coperto con vernici all'acqua.

Disponibile anche nella versione ai fosfati di zinco per una maggiore resistenza agli agenti atmosferici e alla corrosione.

 

Zincante inorganico:

Questo primer conferisce protezione galvanica, sacrificandosi nei confronti dell’acciaio. E’ adatto, quindi, come vernice applicata a diretto contatto della superficie di manufatti in cui possano verificarsi, durante il montaggio o l’esercizio, dei danneggiamenti degli strati di ricopertura in seguito a graffi o urti, con esposizione diretta del metallo. L’effetto sacrificale della vernice si viene a determinare per la rapida formazione di ossidi di zinco, anziché ossidi di Fe, sufficientemente aderenti e stabili da proteggere il substrato dell’acciaio.

E’ uno dei pochi rivestimenti applicabili con relativa semplicità adatto per i componenti che operano a caldo (fino a 649°C, 538°C in modo continuo).

Per non incorrere in distacchi del prodotto, dopo brevi periodi di esercizio, è indispensabile eseguire una sabbiatura a metallo quasi bianco (Sa2,5) o bianco (Sa3, soprattutto per esercizio a caldo dei manufatti) ed è richiesta un’alta rugosità, con profilo frastagliato, ottenibile solo mediante sabbiatura manuale, con abrasivo angoloso, ad alta pressione, che Trater può eseguire nei propri impianti a ciclo chiuso. E’ da evitarsi, quindi, la sabbiatura dei manufatti in impianti automatici in cui è utilizzato abrasivo di forma cilindrica/sferica.

Resiste meglio all'esposizione solare rispetto ad un primer epossidico non protetto da una finitura poliuretanica.

E’ consigliabile, dopo l’applicazione e il completamento dei fenomeni di polimerizzazione, ricoprire la superficie con vernici poliuretaniche (serve un intermedio epossidico), acriliche o siliconiche per alta temperatura, per preservare lo spessore dello strato di prodotto applicato.

 

Zincante epossidico:

crea un film protettivo (barriera) sulla superficie, che separa gli ambienti umidi dal metallo ossidabile, conferendo allo stesso tempo una sufficiente protezione galvanica (le particelle di zinco presenti nella resina epossidica si sacrificano al posto del metallo in caso di danneggiamento del film). Aderisce bene anche su superfici complicate quali spigoli, saldature, ecc... E' un ottimo prodotto quando non sono previste alte temperature di esercizio.

 

Primer epossidico arricchito ai fosfati di zinco:

crea un film protettivo sulla superficie, arricchito dai fosfati di zinco che sono pigmenti inibitori della corrosione. Aderisce bene su superfici complicate quali spigoli, saldature, ecc... . I nostri Clienti possono sovraverniciarlo dopo lavorazione meccanica e assemblaggio dei componenti, anche con prodotti all'acqua.

 

 

Fondo epossidico:

crea un film protettivo sulla superficie, che separa gli ambienti umidi dal metallo ossidabile. Aderisce bene su superfici critiche quali spigoli, saldature, ecc... . I nostri Clienti possono sovraverniciarlo dopo lavorazione meccanica e assemblaggio dei componenti, anche con prodotti all'acqua quando non ci sono le autorizzazioni per lavorare coi prodotti a solvente.

 

Antiruggine-Antiolio:

queste vernici creano un film protettivo sulla superficie particolarmente adatto a resistere all’azione anche corrosiva degli oli. E’ un processo particolarmente applicato sulle superfici interne di casse di riduttori a ingranaggi, previa accurata sabbiatura.

 

Mastici epossidici:

sono la miglior soluzione quando non è possibile preparare adeguatamente le superfici mediante sabbiatura. Sono particolarmente aggrappanti e hanno una discreta capacità di legare gli ossidi se presenti sulle superfici (sono vernici dette "surface tolerant"). Sono sovraverniciabili direttamente con prodotti per la finitura.

 

Vernici sintetiche:

vengono utilizzate solo su richiesta. Non sono particolarmente prestazionali e hanno tempi di asciugatura estremamente lunghi; sono usate prevalentemente per impieghi civili (ad esempio: verniciatura in opera a pennello di cancellate, parapetti, ecc...).

 

Intermedi

Intermedio epossidico:

crea un film sulla superficie per proteggere e coprire i primer zincanti, su cui di solito non aderiscono direttamente le finiture. I nostri Clienti possono sovraverniciarlo dopo lavorazione meccanica e assemblaggio dei componenti, anche con prodotti all'acqua quando non ci sono le autorizzazioni per lavorare coi prodotti a solvente.

 

Epossi poliamminico micaceo:

l'intermedio epossidico è disponibile anche con l'aggiunta di ossidi micacei, ulteriori inibitori della corrosione e che aumentano la resistenza meccanica del film protettivo.

 

Finiture

Poliuretani:

creano una superficie lucida, facilmente lavabile e con durezza elevata. I poliuretani hanno un'ottima resistenza ai raggi UV: non invecchiano al sole come succede per le vernici epossidiche. Esistono in un'ampia gamma di colori standardizzati (RAL, MUNSELL, ecc...).

 

Smalto epossidico:

può essere applicato direttamente sulla superficie sabbiata evitando primer e intermedio; crea un film protettivo lucido che può essere considerato già una finitura. Non ha però la resistenza meccanica di un poliuretano e invecchia se esposto ai raggi solari. Non conferisce nemmeno la protezione galvanica; è un ciclo di verniciatura economico e rapido in quanto prevede una sola mano di vernice. E' pensato per gli ambienti non particolarmente umidi e aggressivi (macchine utensili, attrezzature di officina, ecc...).

 

Vernici siliconiche:

sono le migliori vernici disponibili studiate per lavorare a caldo (fino a 649°C). Sono però in generale delicate e facilmente danneggiabili. Il silicone è sovraverniciabile unicamente con altro silicone. Esistono in un'ampia gamma di colori.

Prezzo della lavorazione

Per garantire alla nostra pregiata clientela un criterio valido e coerente con l'effettiva lavorazione eseguita, le lavorazioni vengono consuntivate al metro quadrato misurato.

Sabbiare e verniciare un metro quadrato di lamiera con spessore 50mm comporta lo stesso impegno richiesto per sabbiare la stessa superficie, con spessore 10mm. Una consuntivazione "al chilogrammo" comporterebbe al cliente una spesa 5 volte superiore al reale valore della lavorazione.

I criteri di misurazione sono tabellati e consultabili al seguente indirizzo: [criterio_di_quantificazione.pdf ]

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