Trattamento Termico componenti in leghe di alluminio

Trater lavora regolarmente sulle leghe 1000 (alluminio puro/quasi puro), leghe 5000(alluminio- magnesio: Peraluman), leghe 6000 (alluminio-Silicio e magnesio: Anticorodal), leghe 7000 (alluminio-zinco: Ergal), GAlSi. Può trattare qualsiasi altra lega.
Ogni lega ha le sue difficoltà, che abbiamo imparato ad affrontare negli oltre 45 anni di esperienza nel settore.

Tipicamente i trattamenti termici richiesti per l'alluminio sono:

Distensione

La distensione dell’alluminio o sue leghe produce una riduzione delle tensioni residue per ottenere stabilità geometrica. Non è possibile per tutte le leghe; quando lo è, c’è una specifica temperatura da rispettare, per non produrre modificazioni strutturali del materiale.

Ricottura o Omogeneizzazione di blocchi o billette

La ricottura (O), detta anche omogeneizzazione, ha lo scopo di eliminare eventuali stati di incrudimento nel materiale. Consiste nello scaldare il materiale ad una determinata temperatura e ad una velocità in funzione dello spessore (in modo che la stessa venga raggiunta omogeneamente anche a cuore); mantenerla per diverse ore (anche fino a 20, a seconda della lega) per raffreddare poi lentamente il materiale fino a temperatura ambiente. Il trattamento, soprattutto nel caso di alti spessori, può durare anche 5 giorni. Alla fine si ottiene un materiale completamente disteso, privato dalle tensioni residue dovute ad esempio alla colata. Il trattamento delle billette invece predispone il materiale alla trafilatura. 

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Soluzione

Il trattamento termico di “soluzione” ha lo scopo di sciogliere completamente le strutture cristalline presenti nelle leghe (tipicamente quelle dopo fusione), quando non idonee. E’ un trattamento preparatorio all’invecchiamento.

Ogni lega di alluminio prevede per il quench una specifica temperatura dell’acqua, per evitare cricche. Trater dispone di vasche con temperatura dell’acqua regolabile tra 20 e 80°C. La velocità nell’immersione è fondamentale per limitare le deformazioni geometriche dei manufatti e per impedire la precipitazione di fasi indesiderate. Trater ha un forno appositamente studiato per trattare l’alluminio, che ci permette di fare i quench entro 30 secondi dall’apertura della porta, che è l’ideale per gli spessori leggeri. Gli altri possibili sistemi di spegnimento dell’alluminio in soluzione, a seconda della lega, degli spessori in trattamento e delle massime deformazioni geometriche tollerate, sono lo spray quenching e l’aria forzata.

Invecchiamento

L’invecchiamento, che per alcune leghe può essere naturale (T3), per altre va eseguito in forno (T6), ha lo scopo di ricombinare gli elementi disciolti nella lega, per formare le strutture cristalline più idonee a conferire al materiale le migliori qualità meccaniche.

A seconda della lega, il trattamento di invecchiamento può prevedere fasi di invecchiamento artificiale, eseguito a specifiche temperature, seguite da invecchiamenti naturali, e ancora da invecchiamenti artificiali a temperature diverse, a seconda dei precipitati che si vuole ottenere, in sequenze temporali molto precise da rispettare, per ottenere le migliori performance del materiale. Un tipico trattamento di soluzione, invecchiamento e distensione dell’ergal, ad esempio, può durare anche 10 giorni. Solo un’azienda con personale 24 ore su 24 come Trater può garantire la corretta esecuzione dei cicli termici in tutte le fasi.
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